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Tritone alpestre

Triturus alpestris Laurenti Descrizione Della stessa famiglia delle salamandre, è un anfibio dotato di coda, dalle abitudini spiccatamente acquatiche. L’adulto lungo 10-12 cm, ha parti ventrali da giallo vivo ad arancio e dorso scuro. Il maschio presenta una bassa cresta dorsale nera e gialla e una stria grigia e celeste lungo i fianchi; la femmina è generalmente poco più grande, è priva della cresta dorsale e delle bande laterali. La larva ha forma simile all’adulto, ma più piccola, ed ha branchie per respirare, esterne e ben evidenti. Ambiente E’ il tritone più acquatico fra le specie presenti nelle nostre zone, frequenta laghetti, stagni, pozze temporanee, risorgive e torrenti, dalla pianura fino ai 3000 metri di quota sulle Alpi. Comportamento e curiosità Gli adulti raggiungono i siti riproduttivi nel mese di marzo e generalmente vi rimangono fino alla fine dell’estate. Le uova sono deposte ad una ad una sulle pietre o sulle piante sommerse. Mentre le larve hanno le branchie che consentono loro di trarre l’ossigeno dall’acqua, gli adulti sono dotati di polmoni, perciò devono periodicamente emergere per respirare l’ossigeno atmosferico. In primavera-estate l’adulto è osservabile fuori dall’acqua in giornate di pioggia o in ambienti ad elevata umidità atmosferica. Durante la stagione invernale sverna in buchi nel terreno o in nascondigli nei boschi. Sia le larve che gli adulti hanno una dieta carnivora e si nutrono di piccoli invertebrati, ma anche di girini. Note Sul Monte Baldo è il tritone più diffuso ed è osservabile in quasi tutte le pozze d’alpeggio, largamente distribuite nel nostro territorio montano.