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Sigillo di Salomone maggiore

Polygonatum multiflorum (L.) All. Descrizione Il fusto cilindrico leggermente arcuato, alto fino a 70 cm, con foglie ovali e alternate, nasconde al di sotto i piccoli fiori penduli. Essi sono grandi circa 1,5 cm, raccolti a 3- 5 all’ascella delle foglie, formati da un tubo bianco screziato di verde. I frutti sono bacche di colore blu scuro, molto velenose. Ambiente Vive all’ombra di boschi, soprattutto faggete, fino ai 1700 m di quota. Specie simili Specie affini sono Polygonatum odoratum (Miller) Druce, con fusto angoloso, fiori isolati o appaiati all’ascella delle foglie e P. verticillatum (L.) All., con fusto eretto, numerose foglie lineari in verticilli e fiori a 1-3 all’ascella delle foglie. Tossicità Tutti gli appartenenti a questo genere contengono saponine e sostanze tossiche che li rendono molto velenosi. Un tempo il rizoma sotterraneo della pianta veniva macinato e applicato come potente revulsivo su contusioni e dolori reumatici. Curiosità Il nome Polygonatum significa “tanti piccoli nodi” in riferimento ai rigonfiamenti presenti sul rizoma sotterraneo. Il nome comune sigillo di Salomone deriva dalla forma della cicatrice lasciata sul rizoma dalla caduta del fusto dell’anno precedente, simile allo stampo dell’anello (sigillo) con cui si sigillavano su ceralacca le missive.

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