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Narciso selvatico

Narcissus poeticus L. Descrizione Spettacolari sono le fioriture che si osservano in aprile e maggio nei pascoli montani dove la specie è presente e talora abbondante. I fiori sono generalmente unici e portati da uno stelo fiorale alto 20-50 cm. Essi sono grandi 4-6 cm ed hanno petali bianchi con un corona cilindrica centrale (paracorolla) corta, gialla con bordo rosso-aranciato. La pianta ha foglie basali lineari allungate e bulbo sotterraneo che si trova anche a 20 cm di profondità nel terreno. Ambiente Vive nelle boscaglie, nei prati e nei pascoli montani e tra gli 800 e i 1600 m di quota. Sul Monte Baldo è talora molto abbondante, ma solo nella parte più meridionale della catena. Curiosità Il bulbo della pianta è tossico! La salvezza di questa specie, raccolta con molta intensità per le feste primaverili, sta nella profondità del bulbo, che non viene danneggiato quando il fiore viene colto. Molte varietà derivate dalle specie spontanea sono coltivate nei giardini e da esse si ricava un’essenza usata in profumeria. Secondo la leggenda questi fiori nacquero dal sangue di Narciso: il bellissimo giovane innamorato della propria immagine riflessa nell’acqua di una fonte, che si uccise per il dolore di non poterla avere. Il nome Narciso deriva dal greco “narké” che significa “stordimento, sonno” in riferimento all’azione narcotica del penetrante profumo.

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