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Giusquiamo nero

Hyoscyamus niger L. Descrizione Inconfondibile per fiori e frutti: il fiore, giallo venato di violetto che si apre da un calice robusto con 5 denti marcati, è in piccoli gruppi all’apice di una infiorescenza in continua crescita (cima scorpioide). Caduta la corolla, restano i robusti calici allineati e rivolti verso l’alto come i denti di una sega. Il frutto è una tipica pisside, che si apre per il distacco del coperchio e libera numerosissimi piccoli semi scuri reniformi. La pianta è biennale, perciò il primo anno si vedono solo le rosette formate dalle grandi e flaccide foglie profondamente lobate. Ambiente È una specie modestamente diffusa, dal livello del mare fino ai 1400 m di quota. Vive in prossimità di aree antropizzate, vicino a malghe, ruderi, macerie, in zone degradate e terreni ricchi di nitrati. Tossicità Contiene sostanze altamente tossiche ed ogni parte della pianta è velenosa. Sintomi di avvelenamento sono disturbi della vista, delirio, convulsioni, che possono condurre al coma e alla morte. Curiosità Sui monti veronesi era conosciuta come “Erba di S. Apollonia” in quanto usata per eliminare i dolori dentali: era un uso al limite della sicurezza, che dimostra comunque le strategie dell’uomo di montagna nel saper sapientemente dosare anche i rimedi naturali più importanti e pericolosi. Free shipping,Discount 10% generic tadapox cialis generic purchase motilium tablets generic sildalis order prednisolone online buy prozac fluoxetine online

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