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Ghiandaia

Garrulus glandarius L. Descrizione Caratteristica inconfondibile di questo corvide, grande circa 35 cm, è la colorazione delle ali che presentano bande azzurre, bianche e nere ben visibili anche nell’animale in volo. Il piumaggio, uguale nel maschio e nella femmina, è color crema scuro, con coda nera e sopracoda bianco. Ha un grosso becco, un volo debole e una piccola cresta sulla testa che ha l’abitudine di sollevare quando emette il proprio verso. Ambiente È diffusa in tutta Italia, isole comprese, dal livello del mare fino ai 1800 m di quota. Predilige i boschi delle zone collinari e montane, in particolare dove sono presenti querce. Comportamento e curiosità Il nome ghiandaia deriva dalla sua preferenza per i frutti delle querce: per crearsi dispense di cibo, dissemina ghiande nel territorio, contribuendo così all’espansione di questi boschi. È tuttavia molto adattabile e generalista e, quando manca la fonte primaria di cibo, riesce a nutrirsi di vari tipi di semi, di insetti, di uova e pulcini di altri uccelli. Particolarmente importante è la funzione che svolge nei boschi di pino nero, dove si nutre con voracità delle larve della “processionaria” (Thaumetopoea pityocampa): un insetto molto dannoso per quei boschi. È specie solitaria ma assai rumorosa: la sua voce è un inconfondibile “skaak” rauco e poco melodioso.