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Formica rossa

Formica rufa L. Descrizione È un imenottero, dello stesso ordine di api e vespe, dalle dimensioni di 0,6-1 cm. Un’evidente strozzatura divide il torace, di colore rossiccio, dall’addome, che è completamente scuro. Le antenne sono piegata a ginocchio in avanti e le robuste mandibole possono provocare morsi dolorosi. Possiedono ghiandole che secernono acido formico: un’irritante sostanza che può essere lanciata per difesa contro gli aggressori. Ambiente Vive nei boschi, soprattutto di conifere, nelle zone collinari e montane. Comportamento e curiosità Sono insetti sociali capaci di costruire i ben noti formicai: si tratta di collinette, che possono raggiungere i 2 metri di diametro, fatte di aghi di conifere, rametti e foglie che le formiche operaie costruiscono sopra il nido sotterraneo. Come per la maggior parte delle formiche si distinguono tre caste: le operaie, i maschi e la femmina regina. La femmina fecondata, destinata a diventare la regina, non è in grado di costruire un nido da sola, perciò si introduce nel nido di un’altra specie e generalmente ne prende possesso dopo un lungo combattimento. La specie si nutre delle larve di numerosi insetti nocivi forestali, perciò è estremamente utile per l’economia forestale e in molti stati è protetta dalla legge. Nel Veneto è salvaguardata dalla legge regionale sulla fauna minore.