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Felce aquilina

Pteridium aquilinum (L.) Kuhn Descrizione Si distingue per la grande “foglia” a contorno triangolare, più correttamente chiamata fronda, divisa in segmenti, alta fino a 2 m, che si sviluppa nuova ogni anno da un robusto e profondo rizoma. Sulla pagina inferiore della fronda, protetti dal margine fogliare ripiegato, sono presenti i “sori” contenenti le spore riproduttive. Ambiente La specie vive al margine dei boschi, nelle radure, infestando i pascoli montani recentemente disboscati. Predilige terreni umidi e poco calcarei spingendosi fino ai 1500 m di quota. Tossicità e usi Contiene sostanze tossiche e se la pianta viene data in grandi quantità e per lunghi periodi al bestiame può causare avvelenamento. Un tempo era usata per tisane antireumatiche e per il trattamento di disturbi digestivi. Curiosità Un tempo le fronde essiccate venivano usate come paglia per riparare dalla pioggia tetti e prodotti agricoli. Pteridium significa felce in greco, mentre aquilinum deriva dal fatto che nella sezione del rizoma si intravede la forma di un’aquila, a causa della particolare disposizione dei canali che conducono la linfa. Free shipping,Discount 10% generic tadapox cialis generic buy motilium 10 tablets generic sildalis order prednisolone online buy prozac fluoxetine online

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