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Erba unta bianca

Pinguicula alpina L. Descrizione e ambiente I fiori, grandi poco più di 1 cm, hanno corolla bianca a due labbra chiazzate di giallo alla fauce, un breve sperone e sono portati singolarmente da un fusticino alto circa 10 cm. Le foglie, vischiose e con margine un po’ arrotolato verso l’interno, sono tutte riunite in una rosetta basale. Del tutto simile è l’Erba unta comune Piguicula vulgaris L. che dalla prima si differenzia per il colore del fiore che è violaceo con macchie biancastre alla fauce. Vivono entrambe su prati umidi, rocce gocciolanti, brughiere, vicino a sorgenti e zone inondate, generalmente su terreno acido, fino ai 2500 m di quota. Curiosità e usi facili Le pinguicole sono considerate piante “carnivore”: quando un piccolo insetto si posa ignaro sulle sue foglie vischiose (unte, da cui il nome della pianta) vi rimane attaccato; la pianta, mediante enzimi secreti dalle foglie, digerisce il piccolo animale, assorbendone i sali minerali, in particolare nitrati e fosfati. Il nome Pinguicola deriva da “pinguis” che significa “grasso”, in riferimento alle foglie un po’ carnose di queste piante.

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