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Elleboro verde

Helleborus viridis L. Descrizione Tra le erbe e le foglie ancora secche spuntano vistosi getti chiari alti da 20 a 40 cm, con grandi fiori di colore verde, che sbocciano sullo sfondo più scuro delle foglie. Queste sono palmate, profondamente divise in “foglioline” appuntite, seghettate, di intenso colore verde. Curioso è osservare che il fiore in realtà è formato dai sepali “petaloidi” verdi, mentre i veri petali sono trasformati in protuberanze a cornetto contenenti il nettare. Ambiente Vive nei boschi radi, al margine di noccioleti, fino ai 600 m di quota e fiorisce poco prima della comparsa delle foglie sugli arbusti. Tossicità Tutta la pianta è altamente velenosa! Il succo delle parti verdi è caustico e provoca forti irritazioni della pelle, tanto che un tempo era usato dai mendicanti per creare piaghe e impietosire i passanti. Curiosità Nell’antichità gli ellebori erano considerati un grande rimedio per le malattie mentali. Il mito narra che le figlie di Preto di Argo, divenute furiose, guarirono dalla follia bevendo il latte di capre che avevano mangiato elleboro. Il nome Helleborus significa “cibo mortale” ad indicare proprio la tossicità di questo genere. Il nome comune di elleboro è stato usato anche per indicare altre specie di piante velenose, creando non poche confusioni. Free shipping,Discount 10% generic tadapox cialis generic order motilium online generic sildalis order prednisolone online buy prozac fluoxetine online