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Colchico autunnale

Colchicum autumnale L. Descrizione In settembre si possono osservare i suoi fiori rosa-violacei nei prati e al margine dei boschi. Alla fioritura le foglie non sono presenti ma compaiono sola- mente la primavera successiva, in maggio giugno. Larghe e allungate, generalmente in numero di 4, le foglie racchiudono al loro interno il frutto, una capsula ovoidale dall’apice appuntito. Ambiente Vive nei prati falciati, nei pascoli umidi e nelle radure dei boschi, fino ai 1700 m di quota. Tossicità e usi La pianta è particolarmente velenosa per il suo contenuto di colchicina, un alcaloide tossico che un tempo era usato, in dosi piccolissime, come diuretico e violento purgativo. Oggi è importante sostanza nella pratica di laboratorio sulle manipolazioni genetiche. È curioso sapere che la raccolta dei semi si faceva anche dalle mangiatoie dei bovini, in quanto restavano sul fondo non mangiati dagli animali, che sanno selezionare le erbe anche nel secco! Curiosità In maggio la pianta fruttifica, in ottobre fiorisce: l’apparente paradosso si spiega semplicemente con il fatto che l’ovario è sotterraneo e viene fecondato prima dell’inverno, pronto a ingrossarsi e a maturare i semi non appena in primavera le foglie ritornano a fornire il necessario nutrimento. Il nome del genere Colchicum deriva da Colchide, antica regione del Mar Nero, dove, secondo Dioscoride la pianta era abbondante. Il nome autunnale si riferisce alla fioritura tardiva di questa specie.