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Castagneto

Caratteristiche Generalmente questo bosco si forma su suoli fertili, in ambienti umidi, dai 350 fino ai 1250 m di quota, soprattutto nella fascia prealpina, con clima nebbioso ed elevata piovosità. Se spontaneo non è un bosco puro a castagno (Castanea sativa Miller), ma a questa specie dominante sono associate altre arboree come l’acero di monte, il tiglio, l’olmo montano e il frassino. Dove sul Monte Baldo Laddove l’uomo non ha abbandonato la coltivazione, attuando principalmente la pulizia del sottobosco, troviamo boschi puri. Negli ultimi anni la coltivazione è ripresa, anche con il recupero di varietà pregiate di “marroni” per mezzo della pratica dell’innesto. Esempi sono i castagneti di Lumini, San Zeno di Montagna e Spiazzi dove si possono trovare esemplari molto vecchi e contorti. Origine del castagno Probabilmente presenti da noi fino a circa 70.000 anni fa, questi boschi si ritirarono nelle zone balcanica e mediterranea durante l’ultima glaciazione. Furono probabilmente i Romani a riportarlo nuovamente in tutta la penisola dove lo coltivarono per i preziosi frutti e il legno ottimo per molti usi. Con il tempo la specie si è naturalizzata particolarmente sugli Appennini e nelle zone prealpine.