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Carlina

Carlina acaulis L. Descrizione I grandi capolini fiorali circondati dalle lucide squame raggianti bianco-argentee sono molto evidenti sul finire dell’estate nei pascoli montani. Il disco centrale, grande fino a 5 cm, è composto da numerosi piccolissimi fiori con corolla purpurea separati da pagliette giallastre. I capolini fiorali secchi portati da uno breve stelo e le spinose foglie basali sono visibili per tutto l’inverno e fino alla primavera successiva. Ambiente Vive nei prati magri e nei pascoli, fino alle quote più elevate.
Usi facili il ricettacolo, prima della fioritura, è commestibile come quello dei carciofi e per questo la specie era conosciuta in passato sul Monte Baldo come “pan dei alpini”. Curiosità È un igrometro naturale poiché le squame raggianti si distendono con il tempo secco, mentre si ripiegano verso il centro del capolino in presenza di umidità atmosferica: funziona anche quando il fiore è secco e staccato dalla pianta! L’abbondante presenza di questa specie nei pascoli è indice di eccessivo sfruttamento e di scarsa manutenzione. Il nome specifico acaulis si riferisce al fusto del fiore (caule) generalmente nullo o molto ridotto. Free shipping,Discount 10% generic tadapox cialis generic purchase motilium tablets generic sildalis order prednisolone online buy prozac fluoxetine online