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Cardo dei lanaioli

Dipsacus fullonum L. Descrizione I grossi capolini ovali hanno una caratteristica interessante e inconfondibile: alla fioritura si aprono per primi i piccoli fiori rosa-lilla che si trovano a metà formando una corona nel centro del capolino; progressivamente sbocciano i fiorellini verso l’alto e verso il basso come due corone che si spostano verso le estremità. Il fusto, alto fino a 3 metri, presenta delle spine molli e le foglie, allungate e dentate al margine, lo avvolgono. Il capolino è formato da pagliette acuminate che proteggono i piccoli fiori dalla corolla rosea e tubolare. Ambiente È comune in ambiente ruderale, zone umide, incolti e macereti, dove si spinge fino ai 1400 m di quota. Usi facili Un tempo i suoi robusti capolini spinosi erano usati per districare le fibre tessili, rendendole parallele ed eliminando il materiale eterogeneo (cardatura). Curiosità La parola Dipsacus deriva dal greco “dipsn akomai” (lenisco la sete) in riferimento alle grandi foglie cauline saldate alla base in modo tale da formare una piccola coppa in cui si ferma l’acqua piovana. Il nome specifico fullonum deriva dal latino “fullones” e significa “lanaioli”, per l’uso che se ne faceva una volta nel cardare la lana.