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Calcatreppola ametistina

Eryngium amethystinum L. Descrizione È come un gioiello azzurro nel mezzo dei prati arsi di fine estate: si è tentati di raccoglierlo, ma le spine sono robuste e sottilmente acuminate! I fiori, dalla corolla blu, sono raccolti in ombrelle terminali emisferiche, e sono circondate da brattee lineari appuntite. Le foglie sono spinose e divise in segmenti allungati. Ambiente Vive nei pascoli e nei cespuglieti aridi calcarei, fino ai 1200 m di quota. Specie simile Una specie molto simile che vive negli stessi ambienti è Eryngium campestre L. la quale si differenzia da E. amethystinum per le brattee spinose leggermente più corte e per il fusto arrossato in basso. Usi facili La specie è nota principalmente per le proprietà aperitive, diuretiche e depurative del fegato. In passato se ne faceva molto uso in cucina: si consumavano i giovani getti in insalata, le giovani foglie si conservano sotto aceto mentre le radici venivano candite e mangiate come dolci. Curiosità Eryngium deriva da una parola greca che significa “pianta che cura l’indigestione” in riferimento alle sue proprietà officinali digestive. Il nome specifico amethystinum si riferisce al colore azzurro-violetto dei fiori. Da noi la pianta viene anche chiamata “spin dei musi”. Free shipping,Discount 10% generic tadapox cialis generic buy motilium 10 uk generic sildalis order prednisolone online buy prozac fluoxetine online

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