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Belladonna

Atropa belladonna L. Descrizione È una pianta alta fino a 2 metri, dalle fronde abbondanti e ricadenti, che emana un odore fetido se rotta. I fiori hanno corolla tubolare bruno-violetta e sono inseriti all’ascella delle foglie superiori. Queste sono grandi, con lamina ovale intera. Il frutto è una bacca a forma di sfera schiacciata di circa 2 cm, nera e lucida a maturità, molto invitante, ma estremamente velenosa! Ambiente Vive in radure di boschi di latifoglie, soprattutto faggete, fino ai 1500 m di quota.
Tossicità Ogni parte della pianta, dal fiore al frutto, è pericolosa. Contiene infatti alcuni alcaloidi assai tossici (atropina, solanina, giusquiamina), che agiscono sul sistema nervoso. Le stesse sostanze, a dosi farmaceutiche, sono usate in preparazioni antidolorifiche e anticonvulsive. Le bacche sono attraenti per i bambini, ma ne bastano meno di cinque per causare gravissimi problemi. Curiosità Il nome generico Atropa deriva da una delle tre Parche, le creature mitiche che governavano la vita dell’uomo: Atropoi che recideva il filo della vita. Il nome specifico belladonna ricorda invece l’uso che ne facevano le dame del Rinascimento per dilatare le pupille e rendere più attraente il loro sguardo!

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