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Arvicole dei prati e arvicole dei boschi

Microtus sp. Schrank, Pitymus sp. Mc Murtrie, Clethrionomys sp. Tilesius Descrizione Si tratta di numerose specie, di cui almeno 7 presenti nelle Alpi e Pre- alpi orientali, difficili da distinguere dal solo aspetto esterno. Sono piccoli roditori, grandi 8-14 cm, simili a topi ma con il muso arrotondato, le orecchie piccole e la coda corta. A seconda della specie il colore della pelliccia varia dal marroncino, al rossastro fino al grigiastro più o meno scuro. Ambiente Le diverse specie frequentano ambienti differenti: l’arvicola rossastra abita boschi con denso strato arbustivo fino a 2000 metri di quota, l’arvicola agreste vive in boschi aperti, arbusteti, prati, fino al limite delle nevi perenni, mentre l’arvicola campestre frequenta prati e pascoli ed è presente solo nelle regioni nordorientali dell’Italia. L’arvicola delle nevi preferisce i pendii delle montagne, le pietraie e i cespuglieti, al di sopra della linea degli alberi, mentre l’arvicola sotterranea e l’arvicola di Fatio si trovano nei pascoli e nei boschi aperti fino a 2000 metri. Infine l’arvicola di Savi è presente in tutta la penisola ed è una specie esclusiva dell’Italia.

Comportamento e curiosità Le arvicole si nutrono di radici, bulbi e di diverse specie di graminacee. La maggior parte di esse scava tunnel sotterranei, talora usano quelli scavati dalle talpe, ma spesso costruiscono una rete di percorsi appena sotto la superficie del terreno. Generalmente sono sia diurne che notturne, ma alcune, come l’Arvicola delle nevi, sono particolarmente attive di giorno e altre, come l’Arvicola sotterranea, sono attive principalmente di notte.