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Angelica selvatica

Angelica sylvestris L. Descrizione Si distingue per le notevoli dimensioni, potendo raggiungere l’altezza di 2 metri, per il pungente odore aromatico alla frattura e per il colore verde intenso tendente al violaceo dell’intera pianta. I fiori sono piccoli, con petali bianco-rosei, riuniti in ombrelle formate da 30-50 raggi appena pelosi, a loro volta riunite a formare un’ombrella composta. Le foglie, molto grandi, sono divise in segmenti a margine seghettato ed hanno il picciolo dilatato in una guaina rigonfia, avvolgente il fusto. Ambiente Fiorisce in estate, in boschi umidi a mezz’ombra, fino ai 1600 m di quota. Usi facili Un tempo era considerata un toccasana per molti mali: curava quasi tutte le malattie della pelle, neutralizzava gli effetti dei veleni, debellava la peste, prolungava la durata della vita. Attualmente si riconoscono alla pianta proprietà digestive ed antisettiche. I fusti, canditi, sono ancora utilizzati, particolarmente nei paesi anglosassoni, per guarnire torte tradizionali o consumati tal quali. Curiosità Secondo la leggenda fu l’arcangelo Raffaele a far conoscere agli uomini le proprietà della pianta.