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Aglio orsino

Allium ursinum L. Descrizione Si osserva in gruppi estesi nei sottoboschi umidi ed è subito riconoscibile per il forte odore di aglio che emana se stropicciato tra le dita. Ha due foglie basali a lamina ovale un po’ allungata, lunghe 5-15 cm e fiori riuniti in infiorescenze sub-globose all’apice di fusti alti fino a 40 cm. I singoli fiorellini sono formati da “petali” (tepali) di colore bianco. Ambiente Fiorisce nei boschi umidi di latifoglie, prima dell’arrivo delle foglie sugli alberi, dove vive su suolo ricco, fino a 1400 m di quota. Usi facili Per le proprietà simili a quelle dell’aglio coltivato, la parte verde è usata nel caso di pressione sanguigna alta, artereosclerosi e problemi digestivi. Un tempo era molto utilizzato in cucina proprio in sostituzione dell’aglio e, nelle zone di montagna, le foglie tritate entrano ancora oggi nella preparazione di salse ed oli aromatici. Per la facilità di coltivazione, andrebbe ripresa l’abitudine di mantenerlo nell’orto e usarlo in cucina, anche se le sue foglie sono disponibili solo per pochi mesi all’anno. Curiosità Il nome Allium deriva da una parola di origine celtica che significa “acre, bruciante”, in riferimento al suo forte sapore e al suo odore penetrante. Il nome ursinum è probabilmente legato alla forma delle foglie che ricorda quella delle orecchie di un orso.

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