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Aconito napello

Aconitum Tauricum Wulfen Descrizione Particolarmente bella e attraente è la spiga fiorale alta fino a 150 cm e formata da numerosi fiori di colore blu-violetto cupo. Osservati attentamente i fiori hanno una caratteristica e particolare forma ad elmo dovuta al petalo (tepalo) superiore ricurvo a cappuccio. Le foglie sono divise in lacinie molto sottili. Ambiente Vive nei pascoli montani ricchi di azoto, vicino alle malghe, sui ghiaioni e tra le rocce umide in mezza ombra, fino alle quote più elevate. Tossicità È una delle specie più velenose d’Europa: bastano 5 milligrammi per raggiungere la dose mortale. La tossicità della pianta non è perduta nel secco perciò può risultare letale per il bestiame che la ritrovi nel fieno. Un tempo, quando la radice veniva raccolta in grandi quantità per gli usi farmaceutici e mondata con il coltello nei luoghi di raccolta, rappresentava un ben noto pericolo per gli animali erbivori. Specie simili Tra le specie di aconito presenti da noi ricordiamo: Aconitum degenii Gayer subsp. paniculatum (Arcang.) Mucher a fiori azzurro-bluastri, Aconitum lycoctonum L. emend. Koelle e Aconitum anthora L. che invece hanno fiori gialli o biancastri. Curiosità Il principio attivo dell’Aconitum è un alcaloide altamente tossico, l’aconitina, che può essere assorbito anche attraverso la pelle.

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