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Acetosella dei boschi

Oxalis acetosella L. Descrizione Forma estesi tappeti nei boschi, soprattutto sotto i faggi. È facilmente riconocibile per le foglie, simili a quelle del trifoglio, ma più chiare e tenere, divise in tre segmenti cuoriformi. Caratteristici sono anche i delicati fiori a 5 petali roseo-biancastri, semitrasparenti e con venature violette. Ambiente Vive nei boschi montani umidi e ricchi di sostanza organica, fino ai 2000 m di quota. Usi facili La specie è usata per preparare tisane ad azione febbrifuga. Unita ad insalate sostituisce il limone, aggiunta a minestre ne esalta il sapore e masticata semplicemente è un ottimo dissetante d’emergenza. In dosi elevate la pianta può essere pericolosa per la presenza dell’acido ossalico, che può acuire problemi di calcolosi renali. La stessa sostanza, che conferisce il sapore acidulo all’acetosella, ha una forte azione smacchiante e in passato la pianta era usata per cancellare macchie di inchiostro, ruggine e per pulire il cuoio. Curiosità Il fiore tende a chiudersi e a reclinarsi la notte e durante la pioggia per proteggere il polline disperso dagli insetti. Le foglioline si ripiegano verso il basso con il tempo secco, mentre si inturgidiscono e si rialzano con l’aumento dell’umidità atmosferica. Il nome del genere Oxalis è legato all’acido ossalico così come quello specifico acetosella si riferisce al sapore gradevolmente acidulo delle foglie.

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