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Acetosa

Rumex acetosa L. Descrizione È una pianta molto comune nei prati, con fusto eretto alto anche più di un metro, forse più nota per il sapore acidulo dissetante che per altre caratteristiche descrittive. Particolari sono i piccoli frutti, divisi in 3 parti, con un’ala arrotondata a margine intero. Le foglie sono ovali con base a freccia e i piccoli fiori poco appariscenti sono riuniti in infiorescenze ampie e ramose, i maschili e i femminili distinti ma sulla medesima pianta. Ambiente Vive nei prati falciati e concimati, fino ai 1500 m di quota. Usi facili La specie ha proprietà depurative, lassative, digestive, diuretiche e rinfrescanti. In passato era una delle verdure più preziose per le popolazioni di montagna: le sue foglie acidule masticate placavano la sete, ma venivano usate soprattutto per preparare salse e insaporire le pietanze. Curioso è l’uso che se ne faceva come smacchiatore per eliminare tracce di ferro e inchiostro, proprietà derivante dalla presenza nei succhi della pianta dell’acido ossalico, che ne dà anche il caratteristico sapore e che, in persone predisposte, può indurre calcolosi renale. Curiosità Le piante che crescono al sole risultano più acidule di quelle che invece vivono all’ambra. Rumex deriva da latino e significa “ruminare” in relazione all’uso che già gli antichi facevano per vincere la sete. Il nome della specie acetosa, così come quello comune, sono invece associati al tipico sapore.

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