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Acero di monte

Acer pseudoplatanus L. Descrizione Albero maestoso che può raggiungere i 30 m di altezza, con foglie opposte, larghe fino a venti centimetri, a cinque lobi, con lungo picciolo (simili a quelle del platano, da cui il nome “pseudoplatanus”). I frutti sono samare doppie (disamare) con ali che formano un angolo acuto, a “V”. Ha fiori gialli verdastri poco visibili, riuniti in grappoli penduli; caratteristica è la corteccia che a maturità si squama in placche grigiastre sottili e irregolari. Ambiente È specie montana, presente fino a quasi 1700 m di quota. Richiede suoli fertili, freschi ed è mediamente tollerante dell’ombra. Sopporta comunque bene anche il clima di pianura. Usi e curiosità È un’eccellente pianta mellifera, utilizzata come grande elemento ornamentale in parchi, giardini e viali. Il legno, bianco-crema, omogeneo, mediamente pesante, che si lavora con facilità, ritenuto migliore di quello degli altri aceri, è ricercato dai falegnami per la perfetta pulitura e coloritura che assume. I romani lo usavano per farne tavole di lusso. È stato a lungo utilizzato per ricavarne piatti, ciotole e mestoli da cucina; con il legno d’acero si realizzano ancor oggi i fondi delle casse di violini e violoncelli.

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