Il Monte Baldo, detto Hortus Europae (“Giardino d’Europa”) per la sua ricchezza floristica, di ambienti e di specie, è un ecosistema che è rimasto isolato durante le glaciazioni quaternarie consentendo fenomeni di speciazione unici. Per questo motivo molte entità botaniche risultano endemiche e classificate con il nome baldensebaldensis come l’Anemone baldensis, Galium baldense, e Knautia baldensis. Nell’orto botanico sono raccolte circa 500 specie, di cui la maggior parte esclusivamente locali e scoperte dai botanici nei secoli scorsi proprio su questa montagna. (Contenuti, disegni e fotografie delle schede sono tratti dal materiale prodotto in occasione del Progetto cofinanziato dall’Unione Europea Docup Ob. 2 (2000-2006) – Interventi per lo sviluppo turistico dell’area dell’Orto Botanico del Monte Baldo, rivisti ed aggiornati dal Prof. Daniele Zanini)

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