Rifugio Novezzina – Orto Botanico del Monte Baldo – Osservatorio Astronomico del Monte Baldo “A. Gelodi” Il Parco Naturalistico-Scientifico di Novezzina, promosso dall’amministrazione comunale di Ferrara di Monte Baldo e gestito dalla Associazione Temporanea di Impresa composta da Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria e C.A.V. Circolo Astrofili Veronesi “Antonio Cagnoli”, intende promuovere la conoscenza dell’ambiente naturale baldense con visite, escursioni, attività didattiche, laboratori che trasmettano ai visitatori la grande ricchezza naturale, culturale, storica ed umana del territorio. L’offerta si articola in aree di interesse: naturalistico, scientifico, storico e culturale con programmi adattati alle esigenze dei singoli gruppi, attività interattive attraverso le quali si possa imparare “facendo”, lasciandosi permeare dal Monte Baldo dove la natura si ammira, si tocca, si ascolta, si assaggia.

PERCORSI / ATTIVITA’ DIDATTICHE

Hortus europae:

Sulle orme di Francesco Calzolari (1522-1609) si andranno a ripercorrere percorsi “etnobotanici” che hanno segnato la storia della botanica e della erboristeria italiana ed europea. Il laboratorio propone:

  • Escursione alla ricerca delle piante baldensi  (con fotocamera digitale)
  • Confronto in aula didattica delle specie fotografate
  • Ricerca proprietà erboristiche, salutistiche, alimentari
  • Preparazione di schede sulle singole specie


Microscopia:

Coinvolgimento degli alunni nello studio microscopico di un mondo a loro sconosciuto, ma anche acquisizione di tecniche operative. Il laboratorio propone (a scelta):

  • Osservazione dei microrganismi delle pozze d’alpeggio
  • Studio della microfauna del suolo
  • Lezioni di citologia vegetale
  • L’attività di microscopia è preceduta dalla visita ai vari ambienti e alla raccolta del materiale


Bio-indicatori:

L’utilizzo degli indicatori biologici è una tra le più affascinanti osservazioni che possono essere eseguite per verificare la qualità dell’ambiente in cui viviamo. Il laboratorio propone:

  • Organismi che si possono considerare “spie” ambientali e perché
  • Agenti inquinanti e degradazione degli habitat
  • Visita ad ambienti potenzialmente a rischio e recupero materiale
  • Analisi dei reperti


Baldo monte bio-diverso:

Diversità equivale a ricchezza di specie, a caratteristiche uniche che ci aiutano a comprendere come la natura ci possa stupire ogni momento. Il laboratorio propone:

  • Escursione naturalistica alla ricerca degli endemismi baldensi
  • Documentazione fotografica delle specie trovate e dei relativi habitat
  • Raccolta di campioni di terreno
  • Osservazione dei campioni e ricerca della microfauna
  • Compilazione di una scheda finale


Erbario:

Un tempo l’erbario,  definito “Hortus siccus”, era l’unico modo di confrontare, studiare e riconoscere le varie specie vegetali secondo criteri scientifici condivisi. Il laboratorio propone:

  • Determinazione delle specie utilizzando chiavi tassonomiche
  • Tecniche di raccolta campioni vegetali
  • Tecniche di essiccazione
  • Allestimento delle tavole d’erbario
  • Documentazione fotografica dell’attività


Piante officinali – Principi attivi:

La ricerca farmaceutica riconosce alle “erbe” grande valore terapeutico tanto che l’OMS suggerisce agli orti botanici di conservare il patrimonio della tradizione popolare come importante risorsa per la nostra salute. Il laboratorio propone:

  • Riconoscimento delle principali erbe officinali del M. Baldo
  • Cosa sono i principi attivi
  • Tecniche di estrazione
  • Preparazioni semplici


Erbe alimurgiche:

La parola alimurgia, dalla quale deriva il termine fitoalimurgia che ancora oggi, designa lo studio delle piante a scopo gastronomico,  deriva da tre vocaboli greci: phytón = pianta, alimos = che toglie la fame ed ergon = lavoro, attività. Il laboratorio propone:

  • Riconoscimento “in campo” delle più comuni erbe alimurgiche
  • Uso tradizionale e proprietà
  • Preparazione di piatti semplici
  • Degustazione guidata


Gli ambienti naturali:

L’osservazione e lo studio di habitat diversi ci aiuta a comprendere forme di vita specializzate ed ambienti unici dove flora e fauna vivono in un rapporto di reciproco vantaggio. Il laboratorio propone:

  • Definizione di habitat e biodiversità
  • Visita guidata ad habitat diversi: pozza, faggeta, pascolo
  • Particolarità vegetali ed animali degli ambienti visitati


Cucina con le erbe selvatiche:

Spesso trovandoci in un prato ci siamo chiesti il nome di una pianta famigliare o ci siamo sforzati di ricordare come veniva impiegata dalle nostre nonne. Il laboratorio propone:

  • Riconoscimento delle principali erbe alimentari
  • Parti utilizzate e tecniche di raccolta
  • Preparazione e uso culinario (ricette)
  • Degustazione guidata


Lavorazione del Latte:

Tradizionalmente la lavorazione del latte avveniva immediatamente dopo la mungitura e quindi, nella stagione dell’alpeggio, in montagna. Il laboratorio propone:

  • Visita ad un “baito” con spiegazione della vita dei “malghesi”
  • Lavorazione del latte e produzione di formaggio e ricotta
  • Degustazione dei prodotti realizzati


Il giro delle Malghe:

La malga: un vasto territorio di parecchie decine di ettari elemento fondamentale della struttura fondiaria e del paesaggio della montagna. Il laboratorio propone:

  • Escursione e visita di alcune malghe
  • Osservazione su pascoli, boschi e annessi rustici
  • Vecchi percorsi dell’alpeggio e fontane di abbeverata
  • La malga ed il paesaggio


Trincee italiane della Grande Guerra:

Sono trascorsi appena cento anni dall’inizio della Grande Guerra, quando il territorio comunale di Ferrara di Monte baldo era territorio di frontiera tra Regno d’Italia ed Impero Austroungarico. Il laboratorio propone:

  • Ricerca fonti storiche presso la biblioteca di Ferrara di Monte Baldo
  • Percorso delle trincee da Cima delle Redutte alla Costa Matta
  • Visita alle postazioni di osservazione sulla Valdadige di malga Gambon


Trekking del Monte Baldo:

La risalita del Vallone Osanna, da Novezzina fino al rifugio Telegrafo permette di immergersi in uno straordinario ambiente naturale e ci ripaga della fatica con un’incredibile visione del Lago di Garda e delle montagne circostanti. Il laboratorio propone:

  • Escursione da Novezzina al Telegrafo
  • Osservazione e spiegazione degli ambienti attraversati
  • Geologia del M. Baldo: i circhi glaciali pensili
  • Panorama dal Monte Baldo


Orto sinergico:

Mentre la terra fa crescere le piante, le piante creano suolo fertile attraverso i propri “essudati radicali”, i residui organici che lasciano e la loro attività chimica, insieme a microrganismi, batteri, funghi e lombrichi. Il laboratorio propone:

  • Osservazione dei suoli naturali
  • Verifica della fertilità
  • Tecniche di coltivazione (a seconda della stagione)
  • Degustazione prodotti sinergici


Orienteering:

Immergendoci nella natura impariamo ad osservare e verifichiamo le nostre capacità di resistenza, in una competizione positiva  priva di antagonismo che rinforza la nostra autostima. Il laboratorio propone: Uso della bussola e lettura della carta topografica; Scelta del proprio percorso; Corsa individuale o di squadra. Laboratorio esperienziale in natura – “Natura… maestra di affettività” La natura come contenitore all’interno del quale sperimentare e riflettere sulla propria affettività, sul proprio modo di andare nelle relazioni; un terreno neutro che facilita il contatto con se stessi e con l’altro. Durante questo viaggio i ragazzi vengono accompagnati a sperimentare le sensazioni attraverso le quali parla il corpo, ad ascoltare il loro universo emozionale e i pensieri che abitano la loro mente al fine di comprendere insieme come i cambiamenti che stanno accadendo siano passi necessari sulla strada che li conduce a “diventare grandi”. Un bosco non è semplicemente un certo numero di alberi messi vicini, ma è una comunione, uno scambio ricco e prezioso. Un giardino botanico costituisce un’opportunità speciale per portare attenzione alle nostre sensazioni, emozioni e pensieri sperimentando così il nostro essere in continua relazione con l’esterno. Il bosco con i suoi suoni, colori, profumi ci aiuta a riprendere contatto con ciò che sta fiorendo dentro di noi. Hai mai visto un albero competere con un altro per dimostrare chi è il più forte o più bello? Hai mai visto una rosa competere con una margherita su chi è la migliore delle due? La natura ci insegna che ciascun essere vivente ha una propria dignità, un proprio spazio; non abbiamo bisogno di lottare l’uno contro l’altro per dimostrare il nostro valore; al contrario, grazie alla relazione con l’altro io posso scoprire chi sono veramente e riconoscere quale fiore sono destinato ad essere. Scopriamo con l’aiuto della natura i nostri talenti per diventare consapevoli dell’originalità di cui siamo portatori. Ciascuno di noi è come un pezzo di un puzzle, che comprende il senso di sé nel momento in cui trova il proprio posto.