PIANTE MEDICINALI NOTEVOLI

Fin dall’antichità le piante sono state importanti per la cura di molteplici patologie.

I più antichi trattati di materia medica furono dei ricettari in cui accanto alla descrizione della malattia veniva indicata una prescrizione basata sull’uso dei semplici. Il  polifarmaco più conosciuto e longevo della storia fu la Theriaca, composta principalmente da oppio, carne di vipera e da una sessantina di piante. Nel Cinquecento veniva prodotta magistralmente a Verona da F. Calzolari e venduta in tutta Europa grazie all’operato di A. Mattioli.

Tra le piante poco  conosciute in quel periodo, ma studiate sul Monte Baldo, troviamo la Sassifragia maggiore del Mathiolo (Silene saxifraga L.), un semplice ritenuto in grado di rompere i calcoli renali e vescicali, il Dauco cretico (Athamanta cretensis L.), specie ammirata da Aldrovandi proprio in questa zona  e confusa con quella proveniente da Creta, così come il Seseli peloponneso (Molopospermum peloponnesiacum L.), droga comperata sul mercato per preparare la Theriaca.

Nei secoli che seguirono i rimedi vegetali continuarono ad essere utilizzati da tutti, seppur con minor fiducia, fino alla seconda metà dell’Ottocento quando l’industria chimico-farmaceutica riuscì ad estrarre i principi attivi dal fitocomplesso ed a riprodurli in laboratorio.

Daniele Zanini (Referente Scientifico Orto Botanico del Monte Baldo)