GEOMORFOLOGIA DEL MONTE BALDO

Il Monte Baldo viene considerato il rilievo più meridionale delle Prealpi Venete, con un’architettura geologica all’apparenza semplice e lineare, frutto di spinte orizzontali che hanno determinato un corrugamento a piega centrale, una sorta di monoclinale dominante, con direzione NNE-SSW e con strutture di crollo rivolte verso oriente. Questa imponente formazione mantiene una sua uniformità tettonica a partire dal Lago di Garda fino a Bocca di Navene (sistema tettonico giudicariense), dove ha inizio il Monte Altissimo di Nago, un rilievo caratterizzato da pieghe con direzione obliqua ENE-WSW (sistema tettonico della Valsugana), impostate su una zona di cerniera ricca di faglie attive formatesi da forze perpendicolari tra loro, dovute ad eterogeneità meccaniche dei due settori, dove si sono manifestati  fenomeni di scorrimento, unitamente a quelli trascorrenti del sistema scledense. Le spinte che hanno generato i due corrugamenti dominanti non si sono esaurite in questo settore, ma hanno continuato verso la Lessinia a caratterizzare una serie di pieghe a concavità alterna. Ed ecco formarsi la sinclinale di Ferrara di Monte Baldo e la piega minore che sovrasta l’attuale Valle dell’Adige, ma che strutturalmente continua nella zona del Monte Pastello. Da questi movimenti tettonici, facilitati dalla duttilità degli strati rocciosi, si è caratterizzato il complesso orogene baldense sovrastato da una lunga successione di cime allineate ed erose dai circhi glaciali impostati sul versante gardesano della monoclinale dove gli strati a franapoggio, regolarmente pendenti e dolci, hanno consentito l’accumularsi di nevi perenni, di ghiacci e la formazione di valli incise in corrispondenza delle pale, i grandi lastroni verticalizzati intagliati dall’erosione. Invece, il versante orientale a reggipoggio si distingue per le ripide pendici, le cime, i solchi vallivi, gli imbuti nivali e i ventagli erosivi che uniscono le cime contigue. Daniele Zanini (Referente Scientifico Orto Botanico del Monte Baldo) plateau trentino copiasezione_01